Politica dei commenti

Come nel passato, “Etnie” è una testata giornalistica, una rivista: l’unico cambiamento sta nel supporto, elettronico invece che cartaceo (per ora). Il web per noi è soltanto uno strumento tecnico, non una filosofia. Quindi gli interventi e le email dei lettori sono a tutti gli effetti “lettere al giornale”, e come tali vanno sottoscritte con nome e cognome. In alcuni casi, e per validi motivi, si può chiedere alla redazione di pubblicarle sotto la tradizionale forma di “lettera firmata”.

La funzione dei commenti ai singoli articoli o saggi è quella di aggiungere nuove informazioni, correggere errori, contestare in modo costruttivo dati e interpretazioni, segnalare fatti, condividere scoperte ed esperienze.

La pubblicazione dei commenti è soggetta al giudizio della redazione. In particolare non verranno presi in considerazione interventi di aggressione ai nostri principi di base, cioè l’autodeterminazione dei popoli e il loro diritto alla salvaguardia culturale, semplicemente perché questo non è il posto giusto: “là fuori”, dove esistono decine di testate, centinaia di siti e migliaia di persone che inneggiano al centralismo, alle patrie e all’appiattimento antropologico, c’è un sacco di spazio per esprimere queste idee.

NOTA TECNICA

Da un punto di vista strettamente “tecnico”, i commenti sono chiusi: ossia non compaiono sotto i rispettivi articoli, né compariranno mai. Il testo inserito dal lettore, però, viene ricevuto, letto e vagliato. In pratica, per comunicare con noi o con gli autori, scrivere un commento e cliccare poi su Post comment equivale a inviare una email a redazione@rivistaetnie.com. Il primo sistema ha il pregio di indicare immediatamente a quale articolo si riferisce.