Gli autonomisti toscani propongono un referendum contro lo ius soli

Filed in italia, News, News ed eventi by del 23/10/2015

In un comunicato del 15 ottobre, il Movimento Autonomista Toscano propone un referendum per chiedere un parere alla cittadinanza sulle norme aberranti dello ius soli, con cui di fatto si vanifica il diritto dei cittadini italiani – appartenenti ai popoli storici che abitano l’attuale Repubblica – a decidere mediante il voto. Questo, infatti, sarà controbilanciato o addirittura sopraffatto dal volere di stranieri, moltissimi dei quali islamici, che nulla hanno a che vedere con i nostri territori.

Come, purtroppo, era facile prevedere, questo governo (abusivo e non legittimato da alcun voto popolare) sta per approvare la nuova legge sulla cittadinanza che introduce l’aberrante principio dello ius soli in luogo dello ius sanguinis, ovvero che si diventa cittadini a seconda di dove causalmente si nasce e non per il diritto, naturale e inalienabile, di esserlo sulla base della trasmissione del bagaglio identitario delle generazioni precedenti.
In pochi anni, milioni di figli degli invasori extracomunitari acquisiranno in modo praticamente automatico la cittadinanza: è il crimine supremo contro le Identità, voluto e concepito dalle élite mondialiste, finanziarie e massoniche, con la fattiva collaborazione della “sinistra” (che deve puntellare il proprio illegittimo potere di governo), di larga parte del mondo cattolico (che in nome di una falsa e buonista accoglienza cerca nuovi fedeli vista ormai la perdita di credibilità spirituale) e con la connivenza di molte forze che, a parole, dicono di opporsi all’invasione, ma che in realtà non esprimono altro che l’“imprenditoria bastarda” che cerca nuovi schiavi da impiegare come manodopera a basso costo.
Noi patrioti del MAT, Movimento Autonomista Toscano, che dal 1989 si batte per la liberazione della Toscana e per i diritti dei nostri “ultimi”, chiediamo fin da ora, un referendum affinché la nostra Gente si pronunci su questo distruttivo provvedimento che costituisce il via libera definitivo per l’arrivo di milioni di finti “profughi”, che, ricordiamo, sono talmente “disperati” da potersi permettere, per prendere posto sui barconi, di pagare ciascuno somme di circa 3.000 euro, che, è stato ben dimostrato, a parità di potere d’acquisto, nei paesi di provenienza corrispondono a disponibilità liquide di circa 60.000 euro.
Inoltre rilanciamo la proposta di fissare, nei concorsi pubblici, nell’assegnazione di case popolari, posti di lavoro, letti negli ospedali, posti negli asili e nelle agevolazioni alle imprese, il principio della preferenza territoriale, introducendo il requisito fondamentale della residenza sul territorio di riferimento da almeno 25 anni.

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