La seconda settimana della Hura Tapairu 2016

Filed in Polinesia in diretta, polinesiani by del 06/12/2016
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Serate indimenticabili, grazie ai 27 gruppi che hanno partecipato alla Hura Tapairu 2016, dei quali 23 in categoria Mehura, e 4 in categoria Tapairu. Come dimostrano le nostre riprese, i partecipanti alle cinque serate si sono esibiti con grande stile e professionalità nelle apposite creazioni. Uno dopo l’altro i gruppi in categoria Mehura hanno sfilato davanti ai nostri occhi, intrecciando coreografie semplici o complicate, spesso dal sapore hollywoodiano.


Hura Taiparu 2016 – seconda settimana

Riprese e montaggio di Manuela Macori / Etnie.


Vincitore assoluto Manohiva, che ha l’abitudine di primeggiare in questo concorso: ha raccontato l’origine della sabbia bianca della famosa spiaggia al chilometro 18 nell’isola di Tahiti. Questa sabbia proviene da Huahine: era stata offerta dall’ari’i di Parea, Papa Raro a quello di Puna’avia, quale dono per le nozze dei loro figli: Tefafano vahine, la bella principessa e Tetuitiitevaitau. Quando il giovane arriva sull’isola per conoscere la sposa, le ancelle corrono dalla giovane raccontandole quanto sia brutto il nuovo arrivato… Furibonda, ella lo fa uccidere. Il fratello del ragazzo, preoccupato per la mancanza di notizie, parte a cercarlo e ne trova il corpo gettato in mare… Riesce a portarlo in vita con un incantesimo; Tefafano vahine nota i due bei giovani sconosciuti e capisce il suo errore, ma invano, troppo tardi, Tetuitiitevaitau non perdona.

Hura Tapairu 2016 – Manohiva

Gruppo vincitore della Hura Tapairu 2016 in categoria Tapairu. Ballano la leggenda che spiega perché la sabbia della spiaggia di Vaiavaia, sull’isola di Tahiti, è bianca. Riprese e montaggio di Manuela Macori / Etnie.


Particolare l’esibizione acrobatica nel duo maschile del gruppo Tamari’i Papetoa’i, i due ballerini, con i fiori di tiare Tahiti davanti al volto come una maschera antigas, fanno chiaro riferimento alle 193 esplosioni atomiche che avvelenarono alcune isole della Polinesia dal 1966 al 1996. Verso metà della loro esibizione una manciata di terra viene raccolta, quella terra che è stata irrimediabilmente compromessa… Terminano con una parodia della danza del fuoco – proibito in un teatro per motivi di sicurezza – divertendosi a far volteggiare due machete.

Hura Tapairu 2016 – Tamari’i Papetoai

Esibizione acrobatica del duo del gruppo Tamari’i Papetoa’i in concorso alla Hura Tapairu 2016 in categoria ‘Ōtea ‘Āpipiti. Riprese e montaggio di Manuela Macori / Etnie.


Molta energia nell’esibizione dell’ultimo gruppo passato in concorso, Tahiti Hura, composto prevalentemente da ballerini e ballerine giovani e belle, che ci racconta la nascita del to’ere (idiofono polinesiano): dall’albero allo strumento.
Gli uomini si incamminano verso la foresta, sanno che là potranno trovare il legno adatto per lo strumento, grazie ai loro antenati che vi hanno piantato gli alberi. La foresta sente gli uomini in cammino e si prepara ad accoglierli, offrendo loro le migliori danze delle foglie che ombreggiano davanti al sole, i migliori canti sussurrati nel fruscio nel vento. Gli uomini si preparano a tagliare i legni, gli alberi li osservano, alcuni sporgendo i propri rami consenzienti, altri, in preda al terrore, ripiegati su sé stessi, i più audaci si fanno notare per il tronco diritto e forte… Ecco, il prescelto viene abbattuto, i suoi compagni ancora in vita intonano l’orazione funebre per lui. L’artigiano musicista studia il suo pezzo di legno, osserva, riflette, poi inizia, traccia le misure dello strumento, scava la fessura del suo to’ere … Lo strumento inizia a prendere vita. Dopo ore di lavoro il musicista può finalmente provare il suo nuovo strumento. Lo batte per giudicarne il suono; no, ancora non va bene, deve scavare più profondamente. Continua a provare e correggere fino a che, ecco, il suo to’ere è pronto! Il to’ere si guarda e non si piace, vorrebbe essere come il musicista suo padre, avere quei bei disegni tracciati sulla pelle. Sogna i suoi tatuaggi. Ecco, lo strumento è pronto, le melodie risuoneranno nell’aria: è il momento della danza!

Hura Tapairu 2016 – Tahiti Hura

3° premio in categoria Tapairu ‘Ōtea ed ‘Aparima, il duo danza la nascita del to’ere (idiofono polinesiano), dall’albero allo strumento. Riprese e montaggio di Manuela Macori / Etnie.


O o’e to o’e rima
To rima te pu mau
O o’e to o’e rima
To rima e pu ora
La tua mano è il tuo avvenire
La tua mano il tuo centro naturale
La tua mano è il tuo avvenire
La tua mano il centro della vita

Ahe e rima huri fenua
Ahe e rima raverave
Ahe e rima ‘atu’atu
Ahe e rima fa’ahotu
È una mano che lavora la terra
È una mano che cura
È una mano che ordinata
È una mano che produce


Hura Tapairu 2016 – duo Hei Tahiti Vahine

Riprese e montaggio di Manuela Macori / Etnie.

Premi assegnati

Categoria Mehura
1o premio: Hia’ai
2o premio: Manohiva Mehura
3o premio: Hei Tahiti Vahine
4o premio: Mana Atu’a

Categoria Tapairu
1o premio: Manohiva
2o premio: Manahau
3o premio: Tahiti Hura

Categoria ‘Aparima
1o premio: Manahau
2o premio: Manohiva
3o premio: Tahiti Hura

Categoria ‘Ōtea
1o premio: Manohiva
2o premio: Manahau
3o premio: Tahiti Hura

Categoria ‘Ōte’a ‘Āpipiti
Hei Tahiti Vahine

Categoria ‘Aparima ‘Āpipiti
Tahiti Hura

Categoria Pahu Nui
1o premio: Tahiti Hura
2o premio: Ahutuatea
3o premio: Tuiheitemarama

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