Ricordando Bobo Makhoba, anarchico sudafricano, a un anno dalla sua morte

Filed in News, News ed eventi, sudafrica by del 29/09/2017
Print Friendly, PDF & Email

 

Bobo-Makhoba

Un anno fa, il 29 settembre, dopo una lunga malattia moriva Bobo Makhoba a 41 anni. Tra i fondatori dell’organizzazione sudafricana Zabalaza Anarchist Communist Federation (ZACF), era nato a KwaNongoma e da anni viveva a Soweto.
I suoi compagni lo ricordano come uno dei primi “guerriglieri elettricisti” che riallacciavano illegalmente la corrente elettrica nelle abitazioni a cui veniva tagliata per morosità. La campagna “Operation Khanysa”, organizzata dal Soweto Electricity Crisis Committee (comitato di crisi per l’elettricità di Soweto), costrinse l’azienda di Stato ESKOM a condonare gli arretrati a decine di migliaia di famiglie proletarie nere.
Ancora giovanissimo studente, era diventato militante della Pan African Students Organisation prendendo parte attivamente alle lotte sociali.
Nel 2000 era stato uno dei primi aderenti del neonato Soweto Electricity Crisis Committee divenendone presto responsabile e coordinatore.
Risaliva invece al 2002 la sua partecipazione alle iniziative del movimento anarchico sudafricano in coincidenza con le manifestazioni contro il vertice dell’ONU sullo sviluppo sostenibile.
Successivamente aveva fondato il Shesa Action Group, che a Soweto gestiva alcuni gruppi di studio e orti di quartiere. Nel 2003 il SAG, prima della sua prematura dissoluzione, fu uno dei principali collettivi che contribuirono alla nascita della ZACF. Per la cronaca, nel dicembre 2007 questa organizzazione (a livello internazionale legata ad altre organizzazioni anarco-comuniste come l’irlandese WSM, la cilena OCL e la FdCA italiana) si è trasformata da Zabalaza Anarchist Communist Federation in Zabalaza Anarchist Communist Front, integrandosi con una analoga organizzazione comunista libertaria dello Swaziland.
In seguito Bobo Makhoba si era allontanato dal movimento libertario per  avvicinarsi al trotzkysmo. Mantenne comunque sempre buoni rapporti con i suoi amici militanti anarchici di cui condivideva la fiducia nell’azione diretta e nell’organizzazione di base. Spesso li incontrava al Careers Centre di Soweto condividendo dibattiti, incontri e  manifestazioni.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *