Con Tottus is marineris de Casteddu va in scena il teatro etnico della Sardegna

Filed in Senza categoria by del 30/12/2015

Tottus is marineris de Casteddu - scena

Un momento dello spettacolo.

Aveva cominciato a navigare a sei anni nonno Lillicu… del resto, tottus is marineris de Casteddu cominciavano a quell’età ad andare per mare… È l’emblematico inizio dello spettacolo intitolato, appunto, Tottus is marineris de Casteddu (Tutti i marinai di Cagliari) di Giuseppe Podda e Luciana Chiari, a cura della compagnia Humus Teatro nel circuito regionale teatro etnico dell’associazione ARTE, il progetto che porta in scena in Sardegna un teatro storico e di documenti drammaturgici.
Lillicu, pescatore, che vive nel quartiere Marina di Cagliari ripercorre la sua vita insieme a quella della città. Emerge così la storia del mercato del pesce, il “ventre della città”, così chiamato prima ancora che lo scrittore Émile Zola rendesse famoso nel mondo il suo Ventre di Parigi. Il racconto inizia con il consiglio comunale presieduto dal sindaco Ottone Bacaredda, che nel 1896 decreta il trasferimento del municipio dalla sua sede trecentesca del Castello in un edificio ancora da costruire, sulla via Roma, in un’area di fronte al mare. Il nuovo municipio viene inaugurato nel 1907, ma la prima pietra è deposta il 14 aprile 1899 alla presenza del re Umberto I e della regina Margherita di Savoia. Nel dipanarsi dei fatti si inseriscono le analisi della storica Maria Corona, che spiega come il cuore dell’amministrazione dovesse battere vicino a quello commerciale ed economico della città. Le grandi mura, già in parte demolite dal Cima, contengono porte ormai sempre aperte, di giorno e di notte, e i vecchi bastioni da strutture difensive diventano terrazze panoramiche, luogo di ritrovo, quasi un salotto cui i cagliaritani possono facilmente accedere dai quartieri bassi, attraverso le nuove invitanti scalinate. Nel quartiere Marina popolato in prevalenza da famiglie di pescatori e commercianti, si crea un processo d’integrazione tra i signori e il popolo, che si incontrano a far la spesa nel monumentale edificio costruito in sostituzione delle baracche di legno del mercato.

In questo spettacolo – programmato nel circuito etnico di ARTE, Associazione Regionale Teatro Etnico, a Cagliari, Quartu Sant’Elena, Maracalagonis, Suni, Bortigali e Bonnanaro con il sostegno dell’assessorato Spettacolo della Regione Sardegna e delle associazioni locali – Lillicu trascina il pubblico dentro le immagini del vecchio mercato cagliaritano del pesce, con frammenti sonori originali, suoni e voci, testimonianze e citazioni; come quella di Ottone Bacaredda, il sindaco della città dal 1890 e in diverse fasi sino al 1921, scrittore ma soprattutto fine osservatore:

Non conosciamo altra città dove il mercato sia oggetto di tanto personale interessamento da parte dei pater familias. Nobile borghese od operaio, ogni cagliaritano autentico e fisiologicamente evoluto – gastronomo per predisposizione, per educazione, per tradizione, per elezione – ama poter ripetere coll’apostolo:
Ecce prandium meum paravi! Ecco ho preparato il mio pranzo!

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