Un miliardo di dollari speso in programmi di genere in Afghanistan

Volevamo fare di Kabul “l’Olanda dell’Hindu Kush”. Alcune iniziative preziose, ma sono come i 4 milioni buttati nelle capre toscane. I bastonatori di donne tornati al potere ora se la ridono.

“Gli studiosi discutono ancora sulle ragioni per cui l’America ha perso in Vietnam, quindi perché l’Afghanistan dovrebbe essere diverso? Tra i lati positivi, il dibattito promette di essere molto più interessante. Sul Vietnam si discute di regole di ingaggio, strategie di bombardamento e offensiva del Tet. Con l’Afghanistan, la domanda potrebbe essere: gli studi di genere hanno causato all’America la sconfitta più umiliante di sempre?”…

Così la Francia si è suicidata

Nelle città i minori non europei sono già il 60-70 per cento. Studio-choc di una commissione governativa sulla rivoluzione che ha cambiato l’Europa. E no, rispondere “che importa” non è un’opzione.

Emmanuel Macron è nervoso in questi giorni per la possibile ondata di profughi afghani in arrivo in Europa. Nel 2022 si terranno le elezioni presidenziali e saranno dominate dall’immigrazione. Ma al di là della politica, è interessante e drammatico osservare come l’immigrazione extraeuropea (che per la Francia significa nordafricana, saheliana e islamica) abbia già cambiato volto al paese in soli vent’anni. Il compianto storico Bernard Lewis scrisse che “alla fine di questo secolo” l’Europa sarà islamica e “parte del Maghreb”…

Quando l’ONU inviterà i Talebani a darci lezioni di antirazzismo e diritti delle donne

Il Consiglio dei diritti (dis)umani riunito d’emergenza. Non una parola sui Talebani, tutta colpa dell’Occidente. Presto i lapidatori nelle commissioni ONU su cultura, condizione femminile e droga.

Il matematico francese Laurent Lafforgue ha scritto che l’ONU è serio sui diritti umani “come fare appello ai Khmer Rossi per costituire un gruppo di esperti di diritti umani”.
Il Consiglio per i diritti (dis)umani delle Nazioni Unite ha appena tenuto la sua 31esima sessione speciale per affrontare le “gravi preoccupazioni e la situazione in materia di diritti umani in Afghanistan”…

“Un nuovo nichilismo sta devastando la vita culturale in Occidente”

J’accuse di uno dei più grandi storici inglesi. “Ieri il marxismo, oggi il ‘risveglio’ antirazzista. Egemonizzano tutto, università, media, scuole, musei, governi. Distruggono facendo carriera”

Pubblico il saggio del grande storico inglese Robert Tombs, professore emerito all’Università di Cambridge, uscito oggi su The Spectator. Negli Stati Uniti il fenomeno denunciato da Tombs è entrato nella sua fase più senile e manicomiale. La James Madison University ha appena introdotto un corso in cui si spiega che il maschio bianco, eterosessuale e cristiano di origine europea è un “oppressore”. L’Università del Wisconsin invece ha rimosso una gigantesca roccia al suo ingresso perché considerata “razzista” dagli studenti. Noi siamo soltanto un po’ in ritardo. L’università dove insegna Tombs, Cambridge, ha appena messo sotto accusa le proprie statue greche. I segni della pazzia si stanno manifestando anche in Europa…