Prima serata del Festival delle Australi: Rapa

Filed in Polinesia in diretta, polinesiani by del 16/04/2019
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Pierrot, autore e compositore delle più belle canzoni della sua isola, nonché organizzatore di questo Festival.

 

Rapa apre la prima serata con il suo spettacolo. La forza e la particolarità delle danze di quest’isola sono indiscutibili, diverse dal classico ‘ori Tahiti, con – forse – influenze africane. Gli abitanti di quest’isola, la più meridionale della Polinesia francese, ultima terra prima dell’Antartide, sono di statura alta, ossatura forte e pelle di colore scuro: chissà che non derivino da quei giganti di cui parla Bougainville nel diario di bordo del suo lungo viaggio, una razza estinta che viveva nella Terra dei Fuochi. È invece certo che sono transitate da Rapa una o più navi in cerca di schiavi, con a bordo persone già catturate, provenienti dall’Africa, che vennero liberate dalla popolazione. Questi episodi e i passaggi dei vari navigatori fanno dei nativi di Rapa un miscuglio di razze, e lo stesso vale per la loro cultura.
Tutto le loro danze hanno come tema la popoi, la pasta che si ottiene schiacciando il tubero del taro e lavorandolo con le mani mentre si ingloba l’acqua. La popoi è vita, recita una canzone, in queste parole si sente il duro lavoro necessario a coltivare, preparare e portare questa prelibatezza in tavola.


“Le nostre danze sono rimaste autentiche, proprio come sono state tramandate dagli antenati che ballavano seguendo il loro stile di vita: ecco perché i gesti sono disordinati”, mi spiega lo schivo Pierot, che sono finalmente riuscita a intervistare, “Esistono vari tipi di haka da noi, per combattere, per pregare, oggi abbiamo ballato quella per accogliere, dare il benvenuto. Delle piroghe partite dal marae Taputapuatea di Ra’iatea, una si è fermata a Rapa, per questo balliamo la haka anche noi, come i vicini maori. Quando, durante questa danza, si alza il piede è un richiamo sessuale, ma è un gesto usato anche per schernire, a seconda del contesto. E per sottolineare che esiste una lingua diversa dal reo Ma’ohi, con vocaboli propri, abbiamo la danza che nomina te anga mero o te tino, le varie parti del corpo”:

reo Rapa reo Ma’hoi italiano
eupoko upoo testa
raukaa rouru capelli
tekerima paufifi spalle
umauma titi seno
kopu opu ventre
komi ohure natiche

Solo ragazze oggi nel corpo di ballo dell’isola di Rapa, i giovani sono impegnati nel torneo di calcio (che vinceranno).

 

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