La seconda settimana della Heiva des écoles

heiva des ecoles 2020

Inizia con ardore la seconda settimana della Heiva delle scuole di ’ori, regalandoci piacevoli serate.


Dopo la banda di ’ukulele diretta da Joël Burns, che ha suonato ininterrottamente per ben 45 minuti, la scuola ’Ori Hei diretta da Natalia Louvat, che ha dato il cambio a Poerava Garrigou, mostra qualche estratto dello spettacolo preparato per l’hôtel Intercontinental dove avrà luogo il prossimo 19 settembre.
La scuola ’Ori Atea diretta da Vairani Drost propone il susseguirsi di quadri dei suoi diversi allievi, di differente livello ed età, senza mai perdere il ritmo. Una focalizzazione sul ’aparima (danza che mima con i gesti delle mani le parole della canzone): Te Vahine Mā’ohi, la donna polinesiana.


Se la prima serata aveva riempito gli occhi degli spettatori con fiori, fa’arapu (il tipico movimento di rotazione del ventre) e volteggi, la seconda non è stata da meno con ben tre gruppi in calendario.
Prima a passare in scena la scuola Mono’ihere, diretta da Augusta, che ha sede nella penisola di Tautira alla penisola di Tahiti.
Nel gruppo delle più piccoline, Merahi Teinaore (Bordogna), nipote della cantante polinesiana Maeva Cavallo e pronipote del celebre Gaby, precursore dell’adattamento in lingua tahitiana dell’opera lirica.

 

La scuola Hanihei del comune di Puna’auia, diretta da Matetata Legayic, si presenta in questa competizione per la quindicesima volta.
La scuola A ’Ori Mai è diretta da Teraurii Piritua, capogruppo di Ori I Tahiti, vincitore della Heiva I Tahiti 2018, gruppo che ha ballato nel 2019 sul marae Hārahurahu. Da una scuola così prestigiosa non ci si poteva che attendere un’ottima prestazione!

 

Le stelline della scuola A ’Ori Mai meritano un video tutto per loro, per le prestazioni da soliste.
Quale sarà la migliore ballerina della Heiva?

Seconda serata

La seconda serata ha inizio con la scuola Maraurai ’Ukulele School, diretta da Marcel e Mathilde Tumahai, che ci deliziano coi vecchi ritmi polinesiani, accompagnati, ahimè, dalla chitarra elettrica che spesso prende il sopravvento con i suoi suoni striduli.

 

Non ha bisogno di presentazioni la scuola Tamariki Poerani di Makau Foster, una delle più vecchie, fondata nel 1987, conosciuta internazionalmente essendo la prima ad aver tenuto corsi di ’ori in Messico. Dopo aver vinto la Heiva I Tahiti nel 2017, Makau ha abdicato in favore della figlia Kohai, pur restando presente dietro le quinte.
Incredibile il gruppo delle mamies (signore): le avevo casualmente filmate già 20 anni fa! La loro leggiadria è proverbiale!


Tema della serata: E Hau, “Che la pace sia”, in omaggio a Coco Hotahota che ci ha lasciato a inizio anno.
Ia vai te hau, i roto to tatou varua, ti tino e to a’au. Fa’atupu te here, i reira e ho’i mai ia te hau”: che quella pace sia nelle nostre anime, nei nostri corpi e nelle nostre viscere. Fate crescere l’amore, subito la pace tornerà.
La prima volta che ho parlato con Makau e le ho chiesto un consiglio mi ha suggerito: “Bisogna sempre essere buoni dal profondo del cuore”, facendomi intravedere quella pace che possiede intimamente, nonostante le avversità della vita.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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