rojhilat houshmand alipour condannato a morte

Houshmand Alipour, prigioniero politico curdo di 25 anni accusato di far parte di un’organizzazione curda dissidente, è stato condannato a morte dal tribunale rivoluzionario di Sanandaj il 29 dicembre 2019. Nel processo (assai discutibile per quanto riguarda il rispetto dei diritti dell’imputato) era accusato di “baghi”, un termine con cui si definisce la rivolta armata.
In base a quanto verificato da Amnesty International, il giovane curdo sarebbe stato arrestato il 3 agosto 2018 e tenuto in prigione segretamente per diverse settimane. Con un’altra persona che era stata arrestata insieme a lui, Houshmand è stato sottoposto a tortura e costretto a rendere una confessione forzata in merito a una sua presunta partecipazione all’attacco della base militare di Saqez nell’ovest dell’Iran. Confessione poi diffusa dalla televisione nazionale.
Sempre secondo AI, i due prigionieri non avrebbero avuto praticamente la possibilità né di incontrare i familiari (tranne in un caso), né di scegliere un avvocato di fiducia. In una sua pubblica dichiarazione il padre di Houshmand, Mostafa Alipour, ha assicurato che il figlio non ha mai preso parte ad azioni armate.
Houshmand era stato trasferito nella prigione principale di Saqez dopo 110 giorni dal momento del suo arresto (giorni trascorsi presumibilmente nel centro di detenzione e di informazione di Sanandaj). Finora i familiari hanno potuto visitarlo una volta soltanto.
Gli ultimi prigionieri politici giustiziati dal regime, l’8 settembre 2018 a Rajai Chahr, erano stati i curdi Ramin Hossein Panahi, Loghman Moradi e Zaniar Moradi (tutti e tre imparentati tra loro in quanto cugini). Anche nel loro caso c’era il fondato sospetto che avessero subìto torture per estorcere la confessione e anche il loro processo si era svolto senza garanzie.
Quanto a Houshmand Alipour, dopo la condanna rischia di venir impiccato in qualsiasi momento.
In suo sostegno da lunedì 27 gennaio, alle ore 19,30 (ora dell’Europa centrale) partirà una campagna internazionale di tweet. Due gli hashtag da far circolare:
#SAVE_HOSHMAND_ALIPOUR
e
#FREE_POLITICAL_PRISONERS